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Veronica Lario Berlusconi revoca assegno. Restituzione somme 60 milioni di euro #Veronicanomoney

Corte Appello – Milano 16 novembre 2017

Silvio Berlusconi vince il suo divorzio. La rivoluzionaria sentenza della Corte di Appello di Milano conferma che il tenore di vita è escluso dai parametri dell’assegno divorzile e dalla sua quantificazione.  Il requisito dell’indipendenza o autosufficienza economica del coniuge fa da parametro per azzerare l’assegno divorzile. Assegno di divorzio cancellato per Veronica Lario.

E’ stato così abbandonato un criterio di valutazione che era ormai divenuto costante in giurisprudenza da più di trenta anni, ovvero quello del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio.

L’ex coniuge richiedente non è parte di un rapporto matrimoniale ormai estinto sia sul piano affettivo che economico-patrimoniale. Ciò sarebbe in contrasto con la natura stessa del divorzio e con gli effetti civili che lo stesso produce, quale appunto l’estinzione del vincolo matrimoniale anche sotto il profilo economico. Il parametro del vincolo matrimoniale finirebbe invece per ripristinare tale rapporto in un’indebita prospettiva di “ultrattività” del vincolo stesso.

E se la Cassazione aveva respinto il ricorso di Berlusconi relativo all’assegno di mantenimento di 2 milioni di euro per Veronica Lario in sede di separazione dei coniugi, oggi la Corte d’Appello in sede divorzile accoglie l’azzeramento dell’assegno divorzile revoca dell’assegno di divorzio ed obbligo di restituzione di ben 60 milioni di euro al Cavaliere.

Considerando che con la separazione non viene sciolto il vincolo matrimoniale che permane sino al divorzio, non potrà trovare applicazione la regola sopra detta. Nel caso Berlusconi/Lario la Cassazione ha infatti confermato che ciò che ha rilievo nella separazione ai fini della concessione e determinazione dell’assegno di mantenimento è la conservazione del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio.

Tali valutazioni, tuttavia, non riguardano anche i figli. Verso questi ultimi, infatti, vige il dovere dei genitori di provvedere al loro mantenimento sino al raggiungimento dell’indipendenza economica. Quindi nei confronti della prole permane il parametro del mantenimento del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio dei genitori, in virtù del principio di responsabilità genitoriale e dei diritti e doveri alla stessa sottesi.

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