Il Tradimento Virtuale è prova per l’addebito della separazione!

 In Articoli

Tradimento virtuale

 

Un esercito di navigatori virtuali con il desiderio di chiacchierare, condividere sogni e fantasie cerca attraverso il computer ciò che non ha nella vita reale.

Ma quando cerca l’amore o un diversivo alla noia del proprio rapporto coniugale, è giuridicamente rilevante?

Chattare è diventato un verbo di utilizzo comune e la chat è uno spazio frequentato più del bar sotto casa. Tutto ciò che prima dell’avvento dell’era tecnologica apparteneva alla sfera personale e individuale della costruzione di un amore, oggi può avvenire anche in una chat, un luogo decontestualizzato, un non luogo, in cui vige una comunicazione rapidissima, fatta di simboli, acronimi e parole monche.

Non è detto che lo scambio via chat si trasformi in un rapporto consumato: si può tradire anche solo con la mente. La verità è che però sempre più matrimoni vanno in crisi perché uno dei due ha trovato un cyber amore.

Tradimento virtuale 2

 

E’ un allarme sempre più frequente con il quale noi avvocati matrimonialisti ci confrontiamo sempre più spesso, dovendo reperire prove con modalità differenti da quelle della classica fotografia di amante e marito che si baciano in un ristorante, estratti conto di carte di credito, biglietti aerei per viaggi a cui la moglie non ha mai partecipato.

 

Il Caso

C’è Fabio uomo sposato con due figli iscritto a tre diversi social network che hanno la finalità di creare occasioni di incontro a sfondo “sentimentale”; Paolo che frequenta chat a numero chiuso dove si profilano incontri ad alto tasso erotico con vere e proprie dark room accessibili solo attraverso riservatissime password; Francesco, dirigente d’azienda, anch’egli sposato e con un figlio, che frequenta siti per incontri omosessuali e che si presenta agli altri utenti come creativo che lavora nel settore della moda.

Sono davvero tante le donne che ci raccontano dei loro uomini, seduti al computer, che si abbandonano al gioco delle conoscenze in un luogo sicuro in cui si può scegliere di essere come si vuole e svelare solo gli aspetti migliori di sé o quelli che si vorrebbe avere.

Credo che molte siano anche le donne, per lo più demotivate da un menage familiare deludente, che si sentono sole e trascurate e che per lo più desiderano solo parlare e sentirsi capite.

La chat diventa una sorta di universo parallelo in cui si esprimono liberamente pensieri, sensazioni profonde ed emozioni senza l’impaccio di una corporeità limitante ed ingombrante talvolta vissuta come sgradevole.

Si tratta di amore, passione, o solo della necessità di evadere dalla noia della quotidianità?

E se si consuma un tradimento platonico può parlarsi di vero e proprio tradimento?

 

La Giurisprudenza

In ambito strettamente giuridico la dottrina più recente ritiene che la violazione del dovere di fedeltà si configuri anche nelle ipotesi di infedeltà sentimentale e addirittura di quella apparente. La separazione è stata quindi addebitata anche al coniuge che non ha consumato un vero e proprio rapporto intimo con un altro partner.

La realtà virtuale ci consente di andare in mondi realistici ma non veri nei quali ci si può muovere in assoluta libertà. In rete è possibile dar vita a tutti quegli impulsi che nella vita reale vengono repressi perché la sicurezza dello schermo libera i desideri.

Tradimento virtuale 3

 

Utilizzare la rete per conoscere nuove persone sembra più semplice e meno coinvolgente, si pensa di restare meno coinvolti e di mantenere il controllo della situazione, ma poi si scopre che non è così. L’anonimato crea l’illusione di essere al sicuro e di non essere mai scoperti, in questo modo aumenta l’eccitazione per la proibizione dell’atto. La relazione in rete è anche più codarda: rappresenta un’alternativa allettante rispetto all’amante in carne ed ossa, perché permette di non entrare dichiaratamente in conflitto con il matrimonio. Al di là del tradimento fisico e di un progetto alternativo di vita, uomini e donne desiderano mantenere in vita il gioco della seduzione che concede di sperimentare la sensazione di sentirsi vivi, belli e giovani, emozione alla quale sembra impossibile rinunciare. Internet ha intercettato magnificamente questo bisogno e lo ha soddisfatto.

Per alcuni (per lo più uomini) si tratterebbe solo di “tradimenti omeopatici” che servirebbero paradossalmente a mantenere stabile il rapporto, con la funzione di curare l’amore attraverso la sua stessa rottura, proprio come la medicina omeopatica. Aiuterebbero a compensare i vuoti del rapporto principale, a vivere l’intimità perduta.

Poi ci sono i cercatori di emozioni (sensation seekers), coloro che attraverso la rete cercano incontri estremi, situazioni a rischio, che alzano il tiro continuamente per provare sensazioni sempre nuove e proibite, alla continua ricerca di qualcosa che, immancabilmente, appassiona per poi stancare poco dopo.

La verità è che l’amore non è mai stato più complicato di come è oggi, denso di molteplici ambiguità e che il tradimento è in continua crescita.

Perché questa è una società che ci costringe alla solitudine, desolante e crudele, che impone ritmi ossessivi, competitività e ambizioni, in cui dominano pressioni esasperate, velocità, bisogni alimentati da modelli mediatici, in cui si nasconde il malessere, la fragilità, la solitudine, in cui siamo tutti abili a muoverci nella complessità della tecnologia e analfabeti nell’amore.

L’Avvocato Missiaggia che si occupa di diritto di famiglia offre consulenza legale online.

A cura dell’Avv. Maria Luisa Missiaggia e dell’Avv. Rosalia Cancellara

Post recenti

Leave a Comment

Contattaci

Grazie! La contatteremo al più presto.

Assegno casa familiare 2Mantenimento figli