COME SUPERARE LA “RABBIA” DI UNA SEPARAZIONE E RAGGIUNGERE SERENAMENTE UN ACCORDO.

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Quante volte vi siete sentiti stretti dall’angoscia e rabbia per un rapporto finito male?

Spesso la separazione e il divorzio sono l’abbandono della persona che ancora amiamo e con difficoltà vediamo l’occasione per ricominciare. Conoscete il metodo dei 7 passi? Con il metodo “Separarsi con amore si può”!

 

Studi medici in materia hanno provato che la rabbia repressa, come può essere quella maturata e trattenuta in fase di separazione o nel caso in cui si viva un rapporto non sano, può portare ad ammalarsi. Le malattie in questione sono quelle definite autoimmuni.

Bisognerebbe dunque evitare relazioni che creano situazioni negative permanenti così come inutili litigi in fase di separazione o divorzio. Facile a dirsi ma non sempre a farsi quando si è nel bel mezzo di una crisi coniugale o quando si è alla presenza di un fenomeno di dipendenza affettiva.

La codipendenza è una delle principali cause di conflitto nella separazione e nel divorzio. Esistono 4 modelli di codipendenza, che se individuati nel soggetto posso aiutare a comprendere quanto grave sia il disturbo in questione; i modelli sono i seguenti: 1) la Negazione (minimizzare, alterare o negare la realtà), 2) la Bassa Autostima (non saper riconoscere i propri valori o proprie capacità), 3) la Compiacenza (accettare compromessi contro la propria integrità), 4) Controllo (pretendere di avere sempre il controllo di ogni cosa). (per approfondimenti si veda art. sulla dipendenza affettiva – link: http://www.studiodonne.it/la-dipendenza-affettiva-causa-conflitto-genitoriale/).

 

E’ per questo che bisogna sempre rivolgersi a professionisti esperti nel campo giuridico e psicologico che possano affrontare anche le questioni più complesse per l’interesse dei propri clienti senza farsi travolgere dalle emozioni negative che caratterizzano la fine di un rapporto coniugale.

Una soluzione pacifica è certamente la più desiderabile e la più raccomandata sia dagli Avvocati che dai giudici all’interno dei Tribunali. Sono gli stessi Giudici, infatti, che all’inizio del processo invitano le parti a trovare una soluzione consensuale ai propri problemi.

Gli Avvocati, dal canto loro, hanno a disposizione una serie di strumenti (quali ad es. negoziazione assistita, separazione consensuale o divorzio congiunto) attraverso cui regolare ogni sfaccettatura della fine del rapporto coniugale trovando il punto di incontro tra le parti (ove questo sia possibile).

Le problematiche che più comunemente minano la serenità degli accordi sono quasi sempre di natura economica; si passa dalla sorte della casa coniugale, al mantenimento per i figli ed a quello del coniuge (ove riconosciuto ne abbia diritto).

 

L’Avv. Maria Luisa Missiaggia, come sostenitrice e promotrice degli accordi fra le coppie in crisi per la riduzione del  conflitto evitando che questo si acuisca, ha spiegato nel suo libro (“Separarsi con amore si può”) il metodo dei 7 passi.

Il metodo si basa sul sistema elaborato in America e mutuato dai 12 passi di Alcolisti anonimi e prevede 7 distinte fasi all’esito delle quali la persona che ha intrapreso il cammino sarà in grado di vivere un nuovo inizio affrontando la vita in maniera positiva, neutralizzando così i traumi che potrebbero scaturire dalla separazione. Insomma “Se mi lasci Ti ringrazio!

A cura dell’Avv. Maria Luisa Missiaggia

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