Le violenza sessuale contro le donne: fenomeno mondiale

 In Articoli, News, Pubblicazioni

I dati istat rivelano che ogni anno in Italia vengono uccise centinaia di donne per violenza sessuale e prevalentemente da persone che dichiarano di amarle. Nel 2017 una donna su tre è stata vittima di violenze! Nel 38% dei casi di omicidi di donne, il colpevole è il partner.

Le conseguenze possono essere sia fisiche che psicologiche; il 42% delle donne vittime di violenza ha riportato lesioni e ferite permanenti. L’omicidio e il suicidio sono le conseguenze più gravi. Gravidanze indesiderate, aborti e malattie sessualmente trasmissibili sono solo alcune delle altre conseguenze della violenza sessuale.

L’esperienza del Brasile.

In Brasile, ogni undici minuti, una donna è vittima di abusi, ma solo il 10% di coloro che subiscono le violenze ha il coraggio di sporgere denuncia. Il Brasile è preceduto solo da El Salvador, Colombia, Guatemala e Russia, ma, solo per fornire un dato di paragone, viene prima della Siria, un paese che vive da anni in uno scenario di guerra. Il rapporto della “Mappa della violenza” (omicidi di donne in Brasile), parla chiaro: nel più grande paese dell’America latina la maggioranza dei femminicidi è commessa da familiari (52,3%), amici o compagni (33,2%).

In Brasile come in tutta l’America Latina il machismo è ancora ben radicato. In particolare in Brasile la donna è una vera e propria eroina, sulla quale molto spesso grava il peso della responsabilità di tutta la famiglia. Talvolta i padri, nelle classi povere e medie, sono una pletora di casi umani e sociali. Possono diventare padri per stupro o semplicemente perché nelle comunità povere, senza controllo ed educazione, i ragazzini vivono il sesso con poca consapevolezza e nessuna precauzione. Molto più spesso si tratta di famiglie e coppie apparentemente normali, ma che dietro le mura domestiche vivono esperienze di relazione sottilmente tragiche e tristi. Molte donne possono diventare madri tra i 12 e i 16 anni. Madri giovanissime che finiscono per tirare su i figli, quando non li abbandonano, totalmente sole.

Violenza contro le donne: in Brasile è materia obbligatoria nelle scuole.

A Rio de Janeiro, secondo il Centro di supporto contro la violenza domestica, nel 2015 le donne vittime di abuso sono state il 48% lo ha fatto a modo suo, a cominciare dai banchi di scuola. La recente legge 7477, promossa dal Ministero pubblico e dal dipartimento della Pubblica istruzione, ha, infatti, reso obbligatorio nelle scuole lo studio di strategie e metodi per combattere la violenza al femminile. Una nuova disciplina in cui gli insegnanti, grazie a lezioni, lavori di gruppo, filmati, cercano di sensibilizzare gli studenti sul tema. Alcune ore saranno, in particolare, dedicate alla visione di alcuni video realizzati dalla promotrice di giustizia Lúcia Iloizio e dedicati alla normativa che punisce gli aggressori, approvata il 7 agosto 2006 e conosciuta come legge Maria da Penha, la donna che è diventata il simbolo delle donne brasiliane che si sono ribellate. Maria da Penha è una farmacista brasiliana che ha combattuto perché il suo aggressore e marito fosse condannato dopo le violenze inferte a lei e alle 3 figlie; è oggi una dei leader dei movimenti che lottano per i diritti delle donne, vittima emblematica della violenza domestica. Grazie alla testimonianza di Maria da Penha, raccolta in un libro autobiografico che narra la sua vicenda, il 7 agosto 2006 è stata emanata in Brasile la Legge n. 11.340/2006, comunemente chiamata Legge Maria da Penha, che finalmente riconosce la gravità della violenza domestica e sanziona pesantemente le aggressioni contro le donne in ambiente domestico e famigliare.

Secondo il procuratore generale di Giustizia, Eduardo Gussem, in una società come quella brasiliana, in cui l’impunità ha sempre dominato, occorre insegnare alle giovani generazioni nuovi modelli relazionali. Educare contro la violenza di genere è una delle missioni della nostra scuola. Ora Gussem auspica che questo progetto pionieristico venga sviluppato anche in altri Stati.

Lo studio Missiaggia si occupa di amore malato e violenza sessuale e offre un servizio di consulenza legale online.

A cura dell’Avvocato Maria Luisa Missiaggia.

Post recenti

Leave a Comment

Contattaci

Grazie! La contatteremo al più presto.

0
Stepchild Adoption: si ad una coppia di omosessualiFoto figli minorenni su facebook