Le linee guida del CNF per le spese straordinarie dei figli

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Lo scorso 14 luglio il CNF (Consiglio Nazionale Forense) e la Commissione famiglia hanno elaborato le linee guida per la regolamentazione delle modalità di mantenimento dei figli nelle controversie di famiglia. Il 29 novembre u.s. il Protocollo è stato trasmesso a tutti i consigli degli ordini degli avvocati sul territorio nazionale.

Le linee guida del CNF in merito alla regolamentazione delle modalità di mantenimento dei figli sono intervenute per fare chiarezza nella materia dei rapporti di filiazione a seguito del venir meno del genitore affidatario in via esclusiva e della conseguente necessità di ripartire preventivamente gli oneri rappresentati dall’obbligo di cui all’art. 316-bis c.c.

Una delle problematiche maggiormente diffuse, tra le molte che emergono nella crisi del rapporto familiare, è quella che riguarda le spese di mantenimento ordinario e extraordinario, sia quanto all’entità che alle modalità di esborso in capo a ciascun genitore. Il documento cerca infatti di fare chiarezza ed orientare gli operatori del diritto coinvolti nelle vicende in questione, individuando le categorie di spese.

 

Le tipologie di spesa

In cosa consiste il contributo di mantenimento ai figli? La tipologia di spese ricomprese nell’assegno di mantenimento (ordinarie), secondo il protocollo in questione, sono individuate in: vitto, abbigliamento, contributo per spese dell’abitazione (incluse le utenze), spese per tasse scolastiche (ad eccezione di quelle universitarie) e materiale scolastico di cancelleria, mensa, medicinali da banco (compresi gli antibiotici, antipiretici, medicinali per la cura di patologie ordinarie e stagionali), spese di trasporto urbano, carburante, ricarica cellulare, uscite didattiche, organizzate dalla scuola in ambito giornaliero, baby sitter, prescuola, doposcuola, trattamenti estetici, attività ricreative abituali (quali cinema, feste, attività conviviali), spese per la cura degli animali domestici dei figli (salvo che questi siano stati donati successivamente alla separazione o al divorzio).

Le spese extra assegno obbligatorie, rispetto alle quali non è richiesta la previa concertazione, vengono individuate in: libri scolastici, spese sanitarie urgenti, acquisto di farmaci prescritti ad eccezione di quelli da banco, spese per interventi chirurgici indifferibili, spese ortodontiche, oculistiche, e sanitarie effettuate presso il SSN in difetto di accordo sulla terapia con specialista privato; spese protesiche; spese di bollo e di assicurazione per il mezzo di trasporto quando acquistato con l’accordo di entrambi i genitori.

Le spese extra assegno, subordinate o meno al consenso dei genitori, devono essere documentate. Per quanto concerne invece le spese extra assegno subordinate al consenso di entrambi i genitori:

  1. Tra le scolastiche: iscrizione e rette di scuole private, iscrizione rette ed eventuali spese per fuori sede, di università pubbliche, e private, ripetizioni; frequenza del conservatorio o di scuole formative; spese per la preparazione di esami di abilitazione o alla preparazioni di concorsi, viaggi di istruzione organizzati dalla scuola, prescuola, doposcuola; servizio baby sitting laddove l’esigenza nasca con la separazione e debba coprire l’orario di lavoro del genitore che lo utilizza: viaggi studio e d’istruzione, soggiorni all’estero per motivo di studio; corsi per l’apprendimento delle lingue straniere;
  2. Spese di natura ludica o parascolastica: corsi di informatica, centri estivi, viaggi di istruzione, vacanze trascorse autonomamente senza i genitori, spese di acquisto e manutenzione straordinaria di mezzi di trasporto; conseguimento della patente presso autoscuola private.
  3. Spese sportive: attività sportiva comprensive dell’attrezzatura e di quanto necessario per lo svolgimento dell’eventuale attività agonistica;
  4. Spese medico sanitarie: spese per interventi chirurgici, spese odontoiatriche, oculistiche e sanitarie non effettuate tramite SSN, spese mediche e di degenza per interventi presso strutture pubbliche o private convenzionate, esami diagnostici, analisi clinici, visite specialistiche, cicli di psicoterapia e logopedia.
  5. Organizzazioni di ricevimenti, celebrazioni e festeggiamenti dedicati ai figli. Per le spese straordinarie da concordare, il genitore a fronte di una richiesta formalizzata dall’altro, dovrà manifestare un motivato dissenso, per iscritto entro venti dalla data di ricevimento della richiesta. In difetto di riscontro il silenzio sarà inteso quale consenso. Il rimborso pro quota al genitore che ha anticipato tali spese e che ha esibito e consegnato idonea documentazione è dovuto il mese successivo a decorrere dall’istanza.

 

Il protocollo del Tribunale di Roma

La riportata divisione delle spese per il mantenimento della prole, ben prima della diffusione delle linee guida da parte del CNF, era già stata adottata dal Tribunale di Roma. Grazie al Protocollo sottoscritto nel mese di dicembre 2014, dai magistrati e dal primo Presidente della sezione famiglia, la Corte romana ha adottato una chiara divisione delle spese di mantenimento per evitare così inutili conflitti tra i coniugi separati.

Lo studio Missiaggia offre consulenza legale online in materia di diritto di famiglia e nello specifico approfondimenti riguardanti l’assegno di mantenimento, l’affidamento condiviso e le separazioni consensuali.

A cura di Maria Luisa Missiaggia e Vanessa Bellucci Avvocate della famiglia.

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