Lasciare il figlio minore a casa da solo rappresenta “abbandono di minore”?

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Il padre lascia il figlio a casa da solo per 20 minuti e finisce in tribunale con l’accusa di abbandono di minore.

A cura dell’Avv. Maria Luisa Missiaggia e dell’Avv. Vanessa Bellucci.

 

 

La normativa.

L’articolo 591 del codice penale, stabilisce che “Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

Gli obblighi solidaristici imposti dal sistema penale prima, e dalla Costituzione poi (art. 2), riguardano quel minimo di solidarietà che, all’interno di una qualsiasi società civile organizzata, viene richiesto ai consociati. La norma impone il divieto di abbandono di determinati soggetti (cd. soggetti deboli) che versano in particolari condizioni, da parte di chi è gravato dall’obbligo di garanzia, assistenza o cura verso gli stessi.

Il caso.

Ad Ivrea un uomo, padre separato, lascia il figlio di 11 anni in casa da solo per 20 minuti per andare a fare una passeggiata al parco con la propria compagna. Il padre prima di uscire lascia un cellulare al figlio affinché possa chiamarlo in caso di bisogno.

La causa per l’affidamento del minore era ancora in corso, in quanto il giudice ancora non aveva emesso sentenza in merito.

Quel giorno il bambino anziché chiamare il padre, sentendosi solo ha preferito chiamare la madre; quest’ultima però, trovandosi lontana e non potendo raggiungerlo immediatamente, preoccupata, ha suggerito al figlio di chiamare il 113.

Da qui è scattata la denuncia per abbandono di minore (come probabilmente previsto dalla donna), emessa, a sorpresa della madre, a carico di entrambi i genitori! Questo perché entrambi hanno lasciato solo il figlio e non l’hanno raggiunto nel momento del bisogno.

Il classico esempio di due genitori che strumentalizzano il figlio per protrarre ad oltranza la difficile separazione in corso tra i due.

Il padre del minore deve anche rispondere di violenza privata e lesioni.

Poco tempo prima dell’episodio dell’abbandono, infatti, era stato accusato di aver preso a schiaffi il bambino per convincerlo a partecipare a un pranzo. «Non assecondai i capricci di mio figlio», ha spiegato il padre in aula durante il processo.

La sentenza arriverà il 9 aprile, restate connessi per sapere come andrà a finire!

 

 

 

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