Papā ti sta cercando. Buon compleanno ValentinaMARIA LOMBARDI IL MESSAGGEROROMA - «Papà ti sta cercando. Buon compleanno Valentina». Non poteva farle gli auguri perché non la vede da sette anni e non immagina dove sia, così Enrico Cori ha tappezzato i muri di Roma con questi manifesti. E dire che Valentina è stata affidata a lui, la mamma è italiana, «ma un anno dopo la separazione sono sparite e non ne ho saputo più niente. Le ho cercate in tutti i modi». Pierluigi Bruno ha rivisto il figlio dopo sei anni, ma sullo schermo, un bambino seduto di spalle, con un cappellino, niente di più. «Il video è stato depositato da una delle sorelle della mia ex moglie - racconta - durante una delle udienze a suo carico per sottrazione di minori. E' stato terribile, mio figlio sembrava un detenuto». Padri, ma solo sulla carta, e figli a cui è stato negato un genitore. Storie sempre più ricorrenti, e non solo quando c'è di mezzo un genitore straniero, Enrico e Pierluigi avevano sposato donne italiane. «In Italia è più grave rubare una mela che rapire un bambino», la figlia di Enrico Cori adesso ha 13 anni e il papà forse non lo ricorda più. «La mancanza di un genitore questi bambini la pagheranno tutta la vita, non è possibile acconsentire che rapporti tra padri e figli vengano così distrutti. Sempre più bambini sono orfani di genitori vivi», Aldo Dinacci, psicoterapeuta e presidente dell'associazione “Padri separati”, ha scritto un libro Cuore di padre (Pendragon editore) da poco pubblicato. Raccoglie sedici storie, vere ma mascherate, che parlano tutte di assenza: c'è la figlia che scopre, ormai donna, che il padre non è morto, come le aveva sempre raccontato la madre pur di non farli incontrare, il padre accusato ingiustamente di molestie sessuali, o quello, ormai anziano, che prende un aereo per poter vedere la figlia assistente di volo che nemmeno lo riconosce. Come è possibile che un figlio sparisca nel nulla? «Nel nostro ordinamento la sottrazione dei minori non è tutelata», sostiene l'avvocato Luisa Missiaggia, esperta in mediazioni familiari. E propone: «all'interno della legge sull'affido condiviso si potrebbe prevedere un inasprimento delle sanzioni per chi sottrae i minori». Ma il disegno di legge che garantisce pari dignità ai genitori dopo la separazione e stabilisce che i figli restino affidati a entrambi sta scatenando battaglie accesissime e dividendo schieramenti politici. Lo contestano le donne ds, mentre alcuni esponenti della Margherita lo appoggiano, contraria la presidente della commissione Infanzia della Cdl e così pure l'onorevole di An Daniela Santanchè. Dopo la prima discussione in Aula a Montecitorio, dove sono state espresse molte perplessità, il disegno di legge potrebbe tornare in commissione Giustizia oppure il governo potrebbe decidere di rivederlo. Tutti d'accordo sul principio, i genitori devono restare due anche dopo la separazione, ma è possibile, si chiedono in tanti, far smettere di litigare marito e moglie per legge? «Se non c'è accordo tra i coniugi - sostiene l'avvocato Missiaggia - l'affido condiviso rischia di diventare uno strumento pericoloso nelle mani di persone che continuano a litigare».
Non è possile, replicano i sostenitori del ddl, che i padri siano tagliati fuori dala vita dei figli e debbano limitarsi a mantenerli. «Oggi solo il 5% dei padri è ritenuto dai tribunali capace di svolgere questo ruolo.
E' normale? - si chiede Dinacci - possibile che oltre il 90% dei padri siano inaffidabile? Il legame padre e figlio è essenziale, lo stanno rompendo».
Informazioni: marialuisa.missiaggia@gmail.com
Studio legale Avv. Maria Luisa Missiaggia
|
|