DISOCCUPATO, SI AL MANTENIMENTO ALLA EX!

 In Articoli, News

Assegno di mantenimento alla ex

 

In sede di separazione dei coniugi il Giudice, per quantificare l’assegno di mantenimento AL CONIUGE, prende in esame le sostanze REDDITUALI E PATRIMONIALI dei coniugi. Per ottenere i dati utili, si avvale di dati documentali estratti dalle dichiarazione dei redditi di ciascuno di essi. Tiene inoltre conto di dati personali relativi all’età, la qualificazione professionale, il titolo di studio, lo stato di salute e la posizione sociale.

Oltre alla dichiarazione dei redditi, nella separazione e non nel divorzio, il giudice può convincersi del reddito dei due coniugi sulla base del tenore di vita da questi mantenuto sia durante l’unione che dopo. Difatti, se dovesse risultare che marito e moglie erano soliti fare vacanze di lusso o che uno dei due possiede beni o auto di valore consistente, incompatibile coi redditi dichiarati al fisco, il giudice potrebbe desumerne un potere economico superiore a quello ufficiale e, quindi, imporre un assegno di mantenimento elevato.

Se sorgono contestazioni in merito alla coerenza della dichiarazione dei redditi, il Tribunale può disporre indagini sui redditi, sui patrimoni e sull’effettivo tenore di vita, valendosi, se del caso, della polizia tributaria. Il giudice è libero di decidere se disporre o meno tali indagini. Il Tribunale può condannare al pagamento dell’assegno di mantenimento anche a chi risulta disoccupato o senza reddito e, perciò, con una dichiarazione dei redditi “pari a zero”. È il ricorrente caso di titolari di partita Iva, professionisti o lavoratori autonomi per i quali è più facile l’evasione fiscale rispetto ai lavoratori dipendenti i cui redditi sono tracciabili.

Come abbiamo appena detto, il Giudice potrebbe ricostruire i redditi di uno dei due coniugi solo sulla base di quanto appare verosimile alla luce della situazione concreta. Ad esempio, a nulla serve eccepire di non avere un lavoro e di essere alla ricerca di un’attività se si tratta di un lavoratore autonomo, giovane e con un mestiere tra le mani che non conosce crisi (nel caso deciso dalla Cassazione si trattava di un idraulico). Secondo la Corte, infatti, è poco credibile che un soggetto giovane e in salute e che sappia fare l’idraulico non guadagni nulla («una professionalità sempre richiesta come quella dell’idraulico non conosce crisi»). È evidente che il soggetto svolge il mestiere a nero senza dichiarare nulla al Fisco.

 

Il caso

L’idraulico è una «una professionalità sempre richiesta», che si inserisce in un settore mai sfiorato dalla crisi. Lo sostiene la Corte di Cassazione, che ha condannato, appunto, un idraulico a pagare l’assegno di mantenimento per la ex moglie e per i figli, nonostante l’uomo avesse sostenuto di aver chiuso l’attività.

I giudici milanesi avevano sostenuto la non credibilità della situazione attuale di disoccupazione e delle dichiarazioni dei redditi presentate dall’idraulico e avevano invece considerato più verosimile che l’uomo svolgesse attività di lavoro magari in nero, o disponesse di risparmi. Per i magistrati, in sostanza, era impossibile che l’uomo fosse rimasto senza lavoro, avendo una professionalità sempre richiesta, quale quella dell’idraulico, settore che non conosce crisi. Di fronte alla Cassazione, il marito ha contestato il parere delle toghe milanesi dicendo che era basato su luoghi comuni e voci di popolo. Ma non ha convinto i giudici. Nella sentenza, infatti, si legge che la Corte milanese ha operato una valutazione comparativa dei due coniugi e del tenore di vita coniugale goduto in costanza di matrimonio, limitandosi a ritenere, all’esito di tale vaglio, non credibile l’attuale situazione di disoccupazione del coniuge obbligato al mantenimento dell’altro coniuge e dei figli, tenuto conto delle condizioni personali (età, salute) e della professionalità specifica (idraulico), il che non tradisce l’utilizzo di criteri di notorietà giuridicamente inesatti o di mere congetture.

L’Avvocato Missiaggia e il suo studio si occupano di problemi legati alla famiglia e fornisce supporto in tema di separazioni e divorzi tramite consulenza legale.

A cura dell’Avv. Maria Luisa Missiaggia

Post recenti

Leave a Comment

Contattaci

Grazie! La contatteremo al più presto.

Maternal PreferenceStalker reato per un giorno