Assegno divorzile negato alla moglie docente

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Assegno divorzile docente

Una recente sentenza della Cassazione dell’agosto 2017, che da continuità all’orientamento inaugurato nella scorsa primavera, è una doccia fredda sulle docenti impegnate in un procedimento di separazione coniugale: adesso, stabilisce la Cassazione, non spetta alcun assegno dal marito in condizioni agiate, atteso che lo stipendio degli insegnanti, per quanto sottodimensionato rispetto alla media europea, può soddisfare le esigenze di vita.

Il caso

Il marito facoltoso non deve l´assegno di divorzio all´ex che fa la professoressa. La Cassazione torna a ribadire l´applicabilità del principio affermato con la sentenza 11504 del 10 maggio 2017. Con la sentenza n. 20525/2017, i giudici della sesta sezione ribaltano una “doppia conforme” a favore della moglie, facendo perdere la partita finale alla signora. Il tribunale di primo grado aveva, infatti, in sede di divorzio, stabilito che l´ex marito ricco corrispondesse un assegno divorzile alla ex moglie.

Secondo i giudici di prima istanza il “mantenimento” si rendeva necessario «in ragione della forte sproporzione delle situazioni reddituali e patrimoniali tra le parti e al fine di una conservazione, almeno tendenziale, in favore del coniuge economicamente più debole del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio».

assegno divorzile

Una decisione che la Corte d´Appello sottoscrive punto per punto, ma sulla quale è, ovviamente, in disaccordo l´ex marito. L´uomo si rammarica che i giudici di merito non abbiano in alcun modo dato un peso al fatto che lui aveva dato alla ex 157.000,00 euro prima della pronuncia di divorzio, nè valorizzato il fatto che la signora era tutt´altro che bisognosa.

La donna poteva contare, infatti, sul suo stipendio di professoressa di matematica, su un´abitazione di proprietà, oltre che sui frutti di vari investimenti immobiliari. Dalla situazione economica era chiaro, secondo il ricorrente, che non c´erano i presupposti per l´assegno.

E la Cassazione ha dato ragione all’ex marito in quanto ha ritenuto: “che gli aspetti ai quali dare rilevanza per stabilire se la ex moglie ha diritto al mantenimento sono altri e quindi la donna, già professoressa di matematica, avendo compiuto diversi investimenti immobiliari dei quali gode i frutti ed avendo una proprietà, non ha diritto all’assegno.”

Il precedente

I giudici anche con la sentenza n. 1548 del 21 giugno 2017 avevano negato l´assegno ad un ex moglie autosufficiente perchè pensionata. In quell´occasione era stata disattesa la richiesta del Pg di rimettere a questione alle Sezioni unite, per definire meglio gli “indici” dell´autosufficienza economica e per fare chiarezza sul termine “attitudini” riferito alla capacità e possibilità di trovare un lavoro.

Anche la Presidente della nona sezione del Tribunale di Milano Anna Cattaneo, pur specificando che il nuovo principio andava applicato ai processi in corso, aveva individuato una criticità nel fatto che una decisione adottata a sezioni semplici avesse superato quanto affermato a sezioni unite. Ma la Cassazione tira dritto

In sintesi

Insomma, non ci sono più dubbi sul fatto che le regole per il riconoscimento dell’assegno di divorzio sono cambiate. Se il coniuge ha un lavoro fisso non avrà diritto a nessun contributo dall’altro; cade quindi il presupposto per cui al coniuge debole bisognava garantire lo stesso tenore di vita del matrimonio una volta sopraggiunto il divorzio.

Assegno divorzile docente

Lo Studio Missiaggia che si occupa di problemi legati alla famiglia, fornisce supporto in tema di separazioni e divorzi e rapporti genitori-figli tramite consulenza legale online.

A cura dell’Avv. Maria Luisa Missiaggia e Avv. Rosalia Cancellara. 

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