Abbandonare il proprio genitore anziano è reato??

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La cassazione ha finalmente cambiato orientamento in tempo di abbandono dei genitori anziani!

 

L’art. 591 del codice penale al primo comma stabilisce che: “Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni”.

In passato la Cassazione chiariva che, ai fini della sussistenza del reato di abbandono di persone incapaci, era necessario accertare in concreto l’incapacità del soggetto passivo di provvedere a se stesso.

Ne conseguiva che, non essendoci presunzione di incapacità per la vecchiaia, poiché non è una condizione patologica, ma fisiologica, abbandonare il genitore anziano senza patologie, non poteva costituire reato.

La Cassazione, invece, con la recente sentenza n. 44098/2016 cambia orientamento, stabilendo che: “anche lasciare il padre anziano da solo può costituire un’ipotesi di abbandono di persone incapaci e può essere penalmente sanzionata”.

Ebbene chi lascia il proprio genitore anziano da solo, in condizioni di grave incapacità fisica o mentale (anche senza una patologia specifica ma semplicemente per “vecchiaia”), risponde del reato di abbandono di persone incapaci previsto dal codice penale per il quale sarà punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni.

 

A ben vedere, oggi la legge non solo impone di prendersi cura dei propri figli, non lasciandoli mai da soli a casa quando ciò possa costituire per loro un pericolo, ma anche dei propri genitori, quando anziani e non autosufficienti.

Il reato è, quindi il medesimo, «abbandono di persone incapaci», e viene integrato per qualsiasi condotta attiva o omissiva che contrasti con il generale dovere di prendersi cura di chi non sia in grado di farlo da solo.

La ratio sottesa alla pronuncia della Corte Suprema è che la solitudine degli anziani purtroppo non è più un’eccezione e per questo motivo è intervenuta con una sentenza che impone, l’esigenza del recupero di una dignità antica.

Difatti il bene giuridico sotteso alla norma di cui all’art. 591 c.p. non è solo un bene materiale ma anche, e sopratutto, di assistenza morale.

In conclusione i figli, dovranno tenere maggiormente conto di chi li ha cresciuti.

A cura dell’ Avv. Missiaggia e dell’Avv. Fenoaltea

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